La cura della sindrome del tunnel carpale è stata rivoluzionata dall’introduzione del trattamento endoscopico.
Oggi è possibile trattare questa malattia in soli 3 minuti con una incisione di pochi millimetri al polso e con la possibilità, quando indicato, di trattare contemporaneamente entrambe le mani.
La ridotta invasività dell’intervento permette di tornare al lavoro il giorno dopo ed a una attività pesante dopo 10 giorni.
La procedura è eseguita in anestesia locale, il paziente trascorre solo alcune ore in ambito ospedaliero, dove è seguito ed assistito per la preparazione ed il post-operatorio, ma non vi è necessità di ricovero.
Come ci racconta il Dott. G.MBerto , tra i primi ad introdurre il trattamento endoscopico in Italia e con una casistica di oltre 8.000 casi trattati, l’intervento può essere eseguito con tecnica endoscopica in circa il 99% dei casi rendendo quindi obsolete le tecniche tradizionalmente utilizzate.
La sindrome del canale carpale è la compressione del nervo mediano a livello del polso.
Formicolio alle dita, dolore crampiforme alla mano ed all’avambraccio, diminuzione della sensibilità delle dita sono i sintomi più frequenti di questa patologia.
La diagnosi è confermata da un esame elettromiografico che permette allo specialista “Chirurgo della Mano” di impostare il percorso terapeutico.
Trattandosi di una patologia del nervo una diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo sono la chiave del successo per una pronta e definitiva guarigione.
La terapia può essere conservativa o chirurgica.
Il trattamento conservativo, riservato unicamente alle forme iniziali, consiste nell’indossare un tutore, confezionato da un terapista specializzato in patologie della mano, che avrà posologia notturna per un periodo di circa tre mesi. Tale presidio permette in buona parte dei pazienti con patologia in stadio primitivo, una regressione dei sintomi per un periodo variabile.
Il trattamento chirurgico è l’unico trattamento efficace nelle forme di patologia conclamata.
Dott. Giorgio Matteo Berto